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1998-2012
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aggiornato a:
Novembre 2012

 

LAGO DI VIVERONE

lago di viverone

Carta IGC n21 "Il canavese da Ivrea a Chivasso", scala 1:50.000. Quota 230 m.s.l.m., perimetro 11 km., profondita' 70 m., superficie 6 kmq. Situato in provincia di Biella a sud della citta'.

Si raggiunge con l'autostrada A4/5 Milano-Torino uscendo a Santhia' e prendendo la SS 143 per Cavaglia', poi la SS 228 per Viverone. Di origine glaciale, e' circondato da basse colline ed e' alimentato da pochi piccoli affluenti.Si puo' dividere in una parte piu' isolata ad ovest, dove nidificano molte specie di uccelli, ed una piu' turisticamente organizzata ad est, con buona capacita' ricettiva.

L'imbarco e' possibile in parecchi punti lungo la costa ad est. In localita' Masseria e' agevole trovare parcheggio vicino alla chiesa e scendere al lago proprio nelle vicinanze attraverso un piccolo passaggio fra due proprieta' che termina con due moletti in cemento ed una piccola spiaggia di sassi. La riva, pagaiando in senso orario, e' stata protetta (forse a causa dell'erosione dell'acqua) da pietre riportate, oltre le quali ci sono prati e boschi.

Verso Cascina Nuova c'e' un campeggio con rimessa barche. L'acqua si presenta di un colore verde scuro, comunque abbastanza trasparente. Dopo le ultime case con giardini fino in riva al lago ci si avvicina al promontorio e comincia il canneto che caratterizza tutta la riva fino ad Anzasco.

Girata la punta si trova un affluente risalibile in mezzo al canneto, con qualche difficolta' per ostacoli lungo il percorso, fino al punto in cui muore addentrandosi nei campi. L'acqua e' molto scura e stagnante.

Proseguendo verso nord si incontra un altro piccolo canale, in un'ansa del lago, prima di giungere ad un'area delimitata da una serie di boe gialle. Anch'esso percorribile fino a quando comincia ad incanalarsi sotto alcune strade sterrate, ha acque ferme ma limpide.

Ad Anzasco ricomincia a popolarsi la riva con campeggi e la presenza della strada (non fastidiosa essendo nascosta da alberi e costruzioni). Il paese ha una riva con giardini pubblici, un porticciolo turistico, un campeggio ed alcuni cantieri di rimessaggio barche; piu' avanti un club nautico confina con una centrale idroelettrica. Segue un campeggio e, sulla riva non costruita, si ripresentano i canneti.

Il paese di Viverone viene annunciato da una serie di ville con giardino sul lago. Il lungolago e' molto attrezzato turisticamente (imbarcaderi, locali, alberghi); la strada ora corre lungo il lago a fianco della passeggiata pedonale. Prima di passare il promontorio c'e' un altro campeggio; un centro turistico si trova appena dopo la punta e precede una riva di canneti alternati a cantieri nautici di rimessaggio, abitazioni, un campeggio con spiaggia e molo in cemento fra le frazioni di Comuna e Masseria.

Tanto e' piacevole pagaiare nei mesi invernali, quanto deve essere invece impossibile durante la frequentazione turistica; molte sono le imbarcazioni a vela, motore, pedali o remi che si vedono nei frequenti cantieri di rimessaggio. E' comunque interessante andare alla scoperta dei piccoli canali che, fra i canneti, si fanno strada per giungere ad alimentare il lago.

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2014

 

LAGO DI VIVERONE

lago di viverone

Carta IGC n21 "Il canavese da Ivrea a Chivasso", scala 1:50.000. Quota 230 m.s.l.m., perimetro 11 km., profondita' 70 m., superficie 6 kmq. Situato in provincia di Biella a sud della citta'.

Si raggiunge con l'autostrada A4/5 Milano-Torino uscendo a Santhia' e prendendo la SS 143 per Cavaglia', poi la SS 228 per Viverone. Di origine glaciale, e' circondato da basse colline ed e' alimentato da pochi piccoli affluenti.Si puo' dividere in una parte piu' isolata ad ovest, dove nidificano molte specie di uccelli, ed una piu' turisticamente organizzata ad est, con buona capacita' ricettiva.

L'imbarco e' possibile in parecchi punti lungo la costa ad est. In localita' Masseria e' agevole trovare parcheggio vicino alla chiesa e scendere al lago proprio nelle vicinanze attraverso un piccolo passaggio fra due proprieta' che termina con due moletti in cemento ed una piccola spiaggia di sassi. La riva, pagaiando in senso orario, e' stata protetta (forse a causa dell'erosione dell'acqua) da pietre riportate, oltre le quali ci sono prati e boschi.

Verso Cascina Nuova c'e' un campeggio con rimessa barche. L'acqua si presenta di un colore verde scuro, comunque abbastanza trasparente. Dopo le ultime case con giardini fino in riva al lago ci si avvicina al promontorio e comincia il canneto che caratterizza tutta la riva fino ad Anzasco.

Girata la punta si trova un affluente risalibile in mezzo al canneto, con qualche difficolta' per ostacoli lungo il percorso, fino al punto in cui muore addentrandosi nei campi. L'acqua e' molto scura e stagnante.

Proseguendo verso nord si incontra un altro piccolo canale, in un'ansa del lago, prima di giungere ad un'area delimitata da una serie di boe gialle. Anch'esso percorribile fino a quando comincia ad incanalarsi sotto alcune strade sterrate, ha acque ferme ma limpide.

Ad Anzasco ricomincia a popolarsi la riva con campeggi e la presenza della strada (non fastidiosa essendo nascosta da alberi e costruzioni). Il paese ha una riva con giardini pubblici, un porticciolo turistico, un campeggio ed alcuni cantieri di rimessaggio barche; piu' avanti un club nautico confina con una centrale idroelettrica. Segue un campeggio e, sulla riva non costruita, si ripresentano i canneti.

Il paese di Viverone viene annunciato da una serie di ville con giardino sul lago. Il lungolago e' molto attrezzato turisticamente (imbarcaderi, locali, alberghi); la strada ora corre lungo il lago a fianco della passeggiata pedonale. Prima di passare il promontorio c'e' un altro campeggio; un centro turistico si trova appena dopo la punta e precede una riva di canneti alternati a cantieri nautici di rimessaggio, abitazioni, un campeggio con spiaggia e molo in cemento fra le frazioni di Comuna e Masseria.

Tanto e' piacevole pagaiare nei mesi invernali, quanto deve essere invece impossibile durante la frequentazione turistica; molte sono le imbarcazioni a vela, motore, pedali o remi che si vedono nei frequenti cantieri di rimessaggio. E' comunque interessante andare alla scoperta dei piccoli canali che, fra i canneti, si fanno strada per giungere ad alimentare il lago.

VIVERONE – GIUGNO 2009

Dopo dieci anni sono tornato a Viverone in occasione di un raduno internazionale di danze tenuto a Vialfrè, un paesino poco distante. Nicoletta danza, io pagaio.

Non mi ricordavo ci fosse così difficoltà a trovare un parcheggio ed un posto da cui imbarcarsi. E’ un pullulare di gente, sulle spiagge, sui lungolago dei paesi, auto che passeggiano, moto che sfrecciano. Finalmente mi ricordo del porticciolo di Masseria, a sud del lago. Parcheggio poco distante e trasporto il pacco/canoa fino al molo.

Il guardiano, o gestore ?, della vicina rimessa per imbarcazioni mi si appollaia alle spalle mentre assemblo la canoa, già sudato e maleodorante per il gran caldo.

Scambiamo due parole e vengo a conoscenza dell’odierna manifestazione di motonautica con partenza da Viverone. In tale occasione viene vietata la navigazione nella parte centrale del lago dove è stato delimitato il percorso di gara con enormi boe gialle, mentre si può tranquillamente girellare stando vicino a riva. L’ideale per le mie perimetrazioni acquatiche.

Mi dirigo subito a sinistra verso l’esteso canneto che nasconde la foce di un piccolo fiume. Data la stagione noto numerosi nidi di svassi guardati a vista dalle simpatiche bestioline subacquee. I nidi sono costruiti su intrecci di rami galleggianti a pelo d’acqua da cui si intravvede appena un uovo ed uno dei genitori si piazza in acqua subito a ridosso, sempre attento a qualsiasi rumore pericoloso e dalle mie mosse.

Dato che mi rendo conto di stare disturbando la quiete del canneto, mi giro e riprendo il perimetro del lago.


Attracco alle palafitte

Un altro punto che mi ricordavo era un attracco in prossimità della piccola penisola appena dopo il canneto. In questo punto sono stati costruiti due moli in legno con coperture per l’attracco di imbarcazioni turistiche. Costruzione perlomeno curiosa dato che non porta a nulla se non ad un crocicchio di percorsi sterrati, il tutto nell’assoluto silenzio rotto solo dal cinguettio proveniente dal bosco, dai tuffi di pescetti a riva e dal ronzio di qualche vespa o ape.


Le palafitte

Approfitto dell’ombra di queste costruzioni palafitticole per pranzare e sonnecchiare. Riparto spedito appena dopo che vengo svegliato dal sopraggiungere di un’allegra combriccola di manovali polacchi che si spogliano e si gettano rumorosamente in acqua. D’accordo il caldone insopportabile, però il laghetto non invita proprio al bagno nonostante l’acqua trasparente ma tiepida. In particolare proprio la trasparenza mette in luce il fondo piuttosto melmoso e puntinato di alghe di un bel colore verde.


Piccoli pesci gatto

Poco più avanti e poco più tardi darò ragione ai rumorosi polacchi buttandomi in acqua in un punto perlomeno privo di alghe per rinfrescarmi e detergere il sudore accumulato prima di sbarcare e raggiungere Nicoletta per una cena nei boschi di Vialfrè.

LAGHI
__________

alserio
annone
candia
comabbio
como
endine
garda
garlate
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idro
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